Una delle questioni che, spesse volte, genera incertezza sul da farsi è quella inerente la sostituzione tapparelle di un’unità immobiliare ubicata in un edificio in condominio. Chi ha competenza a decidere in merito alla sostituzione tapparelle all’interno di un condominio e quali sono le norme da rispettare? La sostituzione tapparelle e infissi rientra tra gli interventi disciplinati dall’articolo 1122 del codice civile, in quanto essi sono da ritenere ricompresi tra quelle opere che, pur eseguite nel piano o porzione di piano di proprietà esclusiva, sono di fatto potenzialmente suscettibili di poter arrecare danno alle parti comuni dell’edificio.

Il danno inteso come alterazione del decoro dello stabile condominiale ove i nuovi infissi e tapparelle si dovessero appalesare come del tutto difformi da tutti quelli esistenti nell’edificio e quindi tali da rappresentare una anomalia così consistente da provocare un deprezzamento del valore dello stabile. Solo qualora si fosse in presenza di una così grave difformità l’amministratore potrebbe opporsi alla comunicata sostituzione in adempimento ai propri doveri di tutela dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio prescritti dall’articolo 1130 n. 4 del codice civile. La questione che, rispetto ad ogni altra, ha senza ombra di dubbio rilievo assorbente è quella relativa all’alterazione del decoro architettonico.

In questo contesto non v’è dubbio che le finestre, le tapparelle e tutti gli infissi delle unità immobiliari ubicate in condominio possano essere suscettibili d’incidere sul decoro dell’edificio. Alla sostituzione tapparelle, quindi, può seguire una contestazione inerente l’alterazione del decoro dell’edificio. La prima considerazione che dobbiamo trarre da questa conclusione è che l’assemblea non ha alcuna competenza a decidere in merito alla sostituzione delle tapparelle. La sostituzione tapparelle milano deve essere compiuta dai condomini proprietari delle unità immobiliari delle quali rappresentano un accessorio, senza che l’assemblea possa minimamente interferire sulle decisioni in merito a patto che non alterino il decoro dell’edificio.