La cappa a flusso laminare è utilizzata nei laboratori biologici e serve a proteggere l’operatore e l’ambiente circostante dagli agenti biologici (generalmente microrganismi patogeni) inoltre elimina la possibilità di contaminazioni crociate, consentendo di lavorare in condizioni di sterilità.

La cappa flusso laminare è spesso denominata anche cappa o cabina biohazard, ed è un dispositivo di protezione presente in ogni laboratorio biologico poiché è fondamentale per proteggere l’operatore e l’ambiente di lavoro dal rischio di esposizione agli aerosol di agenti patogeni.

Come funziona una cappa a flusso laminare?

L’ambiente di lavoro creato dalla cappa a flusso laminare è una cabina che crea al suo interno un ambiente sterile nel quale è possibile svolgere attività di analisi con la garanzia che il prodotto sia protetto da agenti inquinanti derivanti dall’esterno. Il filtro HEPA è il cuore dell’attività protettiva della cappa, ed è composto da foglietti filtranti di microfibre assemblati in più strati, separati da setti in alluminio.

Ci sono vari tipi di cappe, suddivisi in base al potere di protezione, e possono dunque avere uno o più filtri HEPA, a garantire la filtrazione dell’aria in entrate e/o in uscita.

Le cappe a flusso laminare e biohazard Telstar per l’industria farmaceutica, www.arredilaboratorio.it, hanno varie caratteristiche che le rendono preferibili ad altre:

  • creano ambienti sterili, per la protezione dei prodotti, degli operatori e dell’ambiente
  • riducono il consumo di energia
  • sono progettate per ottimizzare lo spazio
  • hanno bassi costi di manutenzione
  • hanno maggiori prestazioni ed efficienza
  • migliorano la produttività grazie al design ergonomico

Cappa biologica a flusso laminare orizzontale

Progettata per evitare contaminazioni del campione e mantenere un ambiente sterile all’interno della cappa stessa, ma non garantisce alcuna protezione all’operatore.

Cappa biologica a flusso laminare verticale

Le cappe a flusso laminare verticale sono dotate di tre filtri HEPA: un motoventilatore superiore spinge l’aria attraverso un filtro da cui emerge un flusso laminare che investe il piano di lavoro. Queste cappe hanno uno schermo di vetro per una maggior sicurezza dell’operatore.