Risonanza magnetica aperta quando farla

Per tutti coloro che soffrono di claustrofobia o di problemi di sovrappeso, la risonanza magnetica aperta si rivela senza alcun dubbio la procedura più indicata. La rmn aperta è una metodica diagnostica per immagini che è indicata per tutte quelle persone che hanno una forte paura degli spazi chiusi, o che per sovrappeso, sono impossibilitati ad entrare nel tunnel della risonanza magnetica classica.

A differenza della risonanza magnetica chiusa, nel magnete della rmn aperta il paziente avrà a disposizione maggiore spazio, eliminando qualsiasi problematica correlata all’ansia di stare in un ambiente ristretto e chiuso. La risonanza magnetica aperta viene adoperata per lo studio del cranio, della colonna, dell’apparato muscolo-scheletrico, del midollo spinale e degli organi interni. Le macchine per la risonanza magnetica aperta lasciano libero anche un lato del paziente, poichè i lati aperti sono tre: testa, un fianco ed i piedi. In questi apparecchi, al fine di migliorare la qualità delle immagini è necessario aumentare lo spessore della sezione in esame.

A differenza della rmn classica, quella aperta non può effettuare studi vascolari e lo studio del cuore. La risonanza magnetica non è un esame doloroso o pericoloso e rispetto ad altri esami diagnostici ha diversi vantaggi: offre infatti la possibilità di ottenere sezioni con vario orientamento (sagittale, trasversale, ecc.), l’invasività è quasi nulla e non adopera radiazioni ionizzanti.

Per l’esecuzione dell’esame non è richiesta alcun tipo di preparazione, né occorre particolare precauzione. Il paziente viene invitato a togliersi i vestiti, ad esclusione della biancheria intima purché priva di parti metalliche ed indossare un camice che gli viene fornito dal personale sanitario e calzari monouso. Viene eseguita senza l’impiego di radiazioni x, ma vengono invece utilizzati onde di radiofrequenza analoghe a quelle delle trasmissioni radio-televisive ed un forte campo magnetico.