La reputazione digitale altro non è che un insieme di informazioni relative alla propria persona presenti sul web e quindi accessibili a chiunque. Si va perciò dal semplice curriculum vitae ad eventuali esperienze e traguardi personali, a tutto ciò che viene pubblicato sui social network. La reputazione digitale è quindi a nostra “immagine online” e, in quanto tale, deve essere curata e salvaguardata. Tutto questo è ancor più vero se si è alla ricerca di una nuova occupazione. I recruiters infatti tendono sempre più ad approfondire la reputazione digitale dei candidati, cercando di scovare il maggior numero di informazioni possibili circa le esperienze formative e professionali, ma anche riguardo alle idee e attitudini personali. Questo significa che occorre fare molta attenzione alla cura delle informazioni online e soprattutto a ciò che decidiamo di pubblicare sui social network.

Reputazione digitale: come gestirla al meglio

In quest’ultimo caso, ad esempio, bisognerebbe evitare atteggiamenti violenti e aggressivi. Non solo, in molti casi sarebbe preferibile anche mascherare le proprie idee politiche, che rischierebbero di pregiudicare un eventuale rapporto lavorativo. A tutto ciò bisognerebbe poi abbinare una maggiore cura delle proprie informazioni professionali e formative. Se, ad esempio, abbiamo registrato il nostro curriculum vitae su piattaforme come Linkedin o altri siti dedicati alla ricerca del lavoro, dovremmo ricordarci di mantenerlo aggiornato con tutti i dati necessari. Non solo, un ulteriore strumento per curare e promuovere la propria reputazione digitale è senza dubbio il sito web o il blog. Per alcune professioni è, ad esempio, fondamentale poter contare su un portale in cui mostrare le proprie esperienze e conoscenze professionali, oltre che i propri interessi e le proprie capacità. In alcuni casi, il sito rappresenta anche uno strumento per comunicare con i propri clienti potenziali e non, ed è quindi un veicolo fondamentale per attirare nuovi visitatori.