La sicurezza sul lavoro non è un capriccio o soltanto un obbligo da assolvere, ma una vera e propria necessità per tutelare l’incolumità dei lavoratori, soprattutto in certi ambiti e lavori tecnici e che possono risultare addirittura pericolosi perché magari a contatto con sostanze particolari.

I dispositivi di protezione individuale

I dispositivi di protezione individuale sono degli strumenti che le aziende devono mettere a disposizione dei lavoratori perché siano in grado di proteggersi dai rischi del mestiere.

Ra i vari dispositivi di protezione individuale troviamo guanti, caschi, scarpe rinforzate, camici, tute, maschere e mascherine, e molti altri.

 

I caschi da lavoro sono tra i dispositivi di protezione individuale che fungono da copricapo. I settori per i quali è necessario indossare caschi da lavoro sono veramente molti ed è per questo che esistono diversi tipi di caschi, con caratteristiche differenti a seconda del tipo di protezione da rendere. Il consiglio che vale sempre? Leggere con molta attenzione il certificato e la descrizione del casco che si vuole acquistare, in modo da essere sicuri che si tratta della scelta migliore per noi e per l’utilizzo che ne dovremo fare.

Diversi tipi per diversi lavori

In buona sostanza, ciò che cambia tra un casco e l’altro, sono alcuni dettagli che è bene non ignorare, perché servono a proteggere il capo da diverse situazioni: ad esempio, esistono caschi da lavoro ergonomici, idrorepellenti, altri sagomati, alcuni sono più leggeri di altri.

  • DIN en 397: è un tipo di casco idoneo ai lavori pericolosi
  • EN 50365: sono i caschi da elettricista
  • EN 443: sono i caschi dei vigili del fuoco
  • EN 812: sono i caschi da lavoro antiurto.

Gli aspetti che contano nella scelta di un casco sono molti: il colore del casco, ad esempio, indica anche il ruolo lavorativo di chi lo dovrà indossare, un altro dettaglio al quale prestare attenzione.